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Tarrés record all’Erzbergrodeo con il Ténéré 700

Prometheus Redaktion
Tarrés record all’Erzbergrodeo con il Ténéré 700

RED BULL ERZBERGRODEO – UNA DELLE GARE DI ENDURANCE PIÙ DURE AL MONDO – I piloti Yamaha Pol Tarrés e Kevin Gallas hanno preso parte alla leggendaria Red Bull Erzbergrodeo, disputata dal 4 al 7 giugno in Austria in occasione della 30ª edizione dell’evento. Considerata una delle gare di endurance più dure al mondo, questa iconica competizione hard enduro mette a dura prova uomini e mezzi nel corso di quattro giorni estenuanti. Ancora una volta, Tarrés e Gallas hanno dimostrato le straordinarie capacità e l’affidabilità del Ténéré 700 Yamaha su uno dei terreni più impegnativi del motorsport. L’evento è iniziato giovedì con la Remus Rocket Ride, una spettacolare gara in salita che apre tradizionalmente il weekend dell’Erzbergrodeo. I concorrenti devono affrontare una ripidissima salita articolata in più sezioni all’interno della cava, combinando velocità pura e precisione di guida. _43I8067_preview Yamaha Ténéré 700 – Erzbergrodeo 2026 – © Yamaha _43I8119_preview _43I8202_preview _43I8502_preview _43I8510_preview _43I8532_preview _43I8552_preview _43I8565_preview _43I8954_preview _43I9066_preview _43I9128_preview _43I9189_preview _43I9324_preview _43I9340_preview _43I9537_preview _43I9596_preview _43I9695_preview _43I9797_preview _43I9829_preview AE9I4867_preview AE9I5306_preview Yamaha Ténéré 700 – Erzbergrodeo 2026 – © Yamaha Pol Tarrés e Kevin Gallas hanno affrontato il percorso in sella alle loro Ténéré 700. Gallas ha superato le varie manche fino a qualificarsi per la finale, risultando l’unico pilota in gara su una maxi-enduro bicilindrica, e ha concluso con un ottimo quinto posto. Tarrés ha invece chiuso la semifinale in quinta posizione, sfiorando l’accesso alla finale. Le qualifiche per la gara principale si sono svolte venerdì e sabato con il tradizionale Prologo, durante il quale ogni pilota disponeva di un giro cronometrato al giorno per conquistare un posto tra i 500 ammessi alla partenza della domenica. Tarrés e Gallas hanno ottenuto rispettivamente il secondo e il terzo posto nella categoria bicilindrica, assicurandosi così una preziosa partenza dalla seconda fila. Domenica è andata in scena la sfida più attesa del weekend: l’Erzbergrodeo Hare Scramble. Yamaha Ténéré 700 – Erzbergrodeo 2026 – © Yamaha (1) Yamaha Ténéré 700 – Erzbergrodeo 2026 – © Yamaha (2) Yamaha Ténéré 700 – Erzbergrodeo 2026 – © Yamaha (4) Yamaha Ténéré 700 – Erzbergrodeo 2026 – © Yamaha (5) Yamaha Ténéré 700 – Erzbergrodeo 2026 – © Yamaha (6) Yamaha Ténéré 700 – Erzbergrodeo 2026 – © Yamaha (7) Yamaha Ténéré 700 – Erzbergrodeo 2026 – © Yamaha (8) Yamaha Ténéré 700 – Erzbergrodeo 2026 – © Yamaha (9) Yamaha Ténéré 700 – Erzbergrodeo 2026 – © Yamaha (10) Yamaha Ténéré 700 – Erzbergrodeo 2026 – © Yamaha (11) Yamaha Ténéré 700 – Erzbergrodeo 2026 – © Yamaha (12) Yamaha Ténéré 700 – Erzbergrodeo 2026 – © Yamaha (13) Yamaha Ténéré 700 – Erzbergrodeo 2026 – © Yamaha (3) Yamaha Ténéré 700 – Erzbergrodeo 2026 – © Yamaha (14) Cinquecento piloti si sono schierati ai piedi della cava per affrontare il celebre “Gigante di Ferro”. L’obiettivo era raggiungere 27 checkpoint entro il limite massimo di quattro ore. Soltanto una manciata di concorrenti riesce normalmente a completare l’intero percorso. Tra pietraie, ghiaioni, ripide salite e campi di massi, la gara rappresenta una prova estrema sia dal punto di vista tecnico sia mentale. Ténéré 700 ha dimostrato un’affidabilità impressionante, senza accusare alcun problema meccanico durante le quattro ore di gara. Questo ha permesso a Tarrés di raggiungere il Checkpoint 19, stabilendo un nuovo record assoluto per una moto di grossa cilindrata all’Erzbergrodeo e concludendo la prova in un eccellente 77° posto assoluto su 500 partecipanti. Dopo aver raggiunto gli obiettivi prefissati nella Rocket Ride e nel Prologo, Gallas ha deciso di interrompere la propria gara all’altezza del Checkpoint 1, preferendo preservare energie e mezzi in vista dei prossimi impegni agonistici e dedicarsi al supporto di Tarrés lungo il percorso, dimostrando un autentico spirito di squadra. Entrambi i piloti torneranno in azione dal 28 luglio alla Red Bull Romaniacs, dove gareggeranno nella categoria Adventure. Anche l’ambassador Yamaha USA Cody Webb era al via dell’Erzbergrodeo in sella alla sua WR250F, conquistando un combattuto 13° posto assoluto. Pol Tarrés: “All’Erzbergrodeo non sai mai cosa aspettarti: il meteo può cambiare tutto. Fortunatamente quest’anno le condizioni erano favorevoli e abbiamo deciso di spingere al massimo seguendo una strategia ben definita. Kevin ha scelto di fermarsi al Checkpoint 1 per supportarmi lungo il percorso. Mi indicava le traiettorie migliori ed è stato un aiuto fondamentale. Sono partito molto bene e all’Erzberg la partenza è uno degli aspetti più importanti. Ho cercato di gestire la gara senza esagerare all’inizio, conservando energie per il finale. Quando sono arrivato al Checkpoint 16 mi sono reso conto di essere vicino al record per le maxi-enduro. A quel punto mi sono detto: adesso bisogna andare oltre. Non so nemmeno io come abbia trovato le forze per continuare fino alla fine, ma siamo riusciti a raggiungere il Checkpoint 19. È impossibile descrivere quanto sia orgoglioso di questo risultato e di tutto il lavoro svolto dal team Trece Racing Society. Anche la moto è stata incredibile. L’abbiamo portata costantemente al limite e ciò che è riuscita a fare durante tutta la gara è stato semplicemente straordinario.” Kevin Gallas: “Ero molto motivato per la Rocket Ride perché l’anno scorso ero diventato il primo pilota a salire sul podio con una moto bicilindrica. È una gara in cui serve la massima precisione: dura pochissimo e basta un singolo errore per compromettere il risultato. Per il Prologo l’obiettivo era chiaro: era il mio appuntamento principale di questo Erzbergrodeo. Ho svolto test e allenamenti specifici e puntavo a portare la Yamaha sul gradino più alto del podio. Il primo giorno mi sentivo molto competitivo, ma sotto la pioggia intensa ho avuto un piccolo problema con gli occhiali che mi è costato tempo prezioso, chiudendo comunque al secondo posto. “Il secondo giorno il meteo era migliore, ma alcuni piccoli inconvenienti durante la manche mi hanno impedito di migliorare il mio tempo. Per la gara principale della domenica non aveva molto senso forzare il ritmo, dato che i miei obiettivi erano già stati la Rocket Ride e il Prologo. Così abbiamo deciso che Pol avrebbe dato tutto nell’Hare Scramble. Io ho potuto seguirlo lungo il percorso, aiutandolo mentalmente e supportandolo con alimentazione e idratazione. È stato straordinario vedere fino a dove sia riuscito a spingersi. Sono davvero orgoglioso di far parte di un gruppo capace di ottenere una prestazione del genere.”

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